UA-201845552-1
top of page

IL BIM: ONTOLOGIA DEL PROGETTO

  • Immagine del redattore: OFFICINA BIM
    OFFICINA BIM
  • 29 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

14 Nov 2025

🕑 Tempo di lettura: 2 min
Il Building Information Modeling rappresenta oggi una delle trasformazioni più significative nella pratica progettuale. Non si limita a introdurre una tecnologia avanzata, ma inaugura una nuova ontologia del progetto: un modo diverso di concepire l’edificio, il suo processo generativo e le sue relazioni con il tempo. L’architettura, tradizionalmente radicata nella rappresentazione, scopre attraverso il BIM un orizzonte in cui la forma costruita e il dato informativo diventano espressioni inseparabili della stessa intenzione progettuale.

Il BIM è un modello digitale intelligente, un organismo che raccoglie e struttura informazioni riguardanti geometrie, materiali, prestazioni energetiche, impianti, costi e manutenzione. Ciò che un tempo era disperso in una pluralità di disegni, tabelle e documenti, oggi trova coerenza in un unico sistema capace di aggiornarsi costantemente e di riflettere in tempo reale ogni evoluzione progettuale. In questo senso, il BIM non rappresenta l’edificio: lo anticipa, lo interpreta e ne descrive il ciclo di vita.

La capacità di prevedere interferenze, ridurre errori e ottimizzare tempi e costi non deriva soltanto dall’uso di strumenti digitali, ma dal cambiamento culturale che essi impongono. Il progetto diventa un processo condiviso, in cui architetti, ingegneri e costruttori operano secondo un linguaggio comune, riducendo le distanze disciplinari che spesso hanno ostacolato la fluidità del processo edilizio.

I formati aperti, come l’IFC, garantiscono interoperabilità e rendono possibile il dialogo tra software differenti, eliminando i confini tecnici che un tempo separavano i vari attori coinvolti. L’evoluzione futura del BIM guarda verso l’integrazione con sistemi di simulazione avanzata, intelligenza artificiale e digital twin, configurando un ambiente in cui l’edificio non è soltanto progettato, ma è costantemente interpretato, controllato e migliorato.

Il BIM non è solo una rivoluzione tecnologica: è la possibilità di restituire alla progettazione quella profondità critica che appartiene ai grandi gesti dell’architettura. Una progettazione informata, consapevole, capace di integrare complessità e visione.

Il BIM unifica forma e informazione, trasformando il progetto in un sistema critico integrato.

Commenti


Non puoi più commentare questo post. Contatta il proprietario del sito per avere più informazioni.
bottom of page